Bella questa domanda!
Semplicemente la risposta è chi lo sa!
Non vi sto prendendo in giro, è proprio così, in quanto bisognerebbe sapere che criteri hanno usato i progettisti per la progettazione del telaio.
Facciamo un piccolo passo indietro, tutti sappiamo che un determinato materiale ha delle proprietà fisiche che meccaniche, tra queste ultime ci sono la resistenza alla trazione, rottura o snervamento, taglio, alla torsione, resistenza alla fatica ecc. ecc. Se alcune di queste derivano da prove statiche che determinano cioè la resistenza del materiale all'applicazione di un carico per una sola volta, la resistenza alla fatica identifica la resistenza del materiale a resistere a delle sollecitazioni cicliche, cioè che si ripresentano periodicamente. In quest'ultimo caso esiste un valore massimo delle sollecitazioni, che se non viene mai superato il materiale si dice che avrà "vita infinita". Più si sollecita il materiale con carichi ciclici, superiori al limite di vita infinita, sempre più alti minore sarà la vita del materiale ("Vita finita"). Inoltre il tutto si complica perchè non è solo un problema di materiale, ma nel caso di un telaio entrano in gioco anche per esempio la geometria costruttiva e le tecnologie di realizzazione.
Detto questo, se parliamo di durata di un telaio, dobbiamo parlare di resistenza fatica di un telaio. Quindi dal presupposto che i progettisti progettino con un criterio di Vita infinita, quindi il telaio non dovrebbe mai rompersi se non viene mai superato il limite a fatica.
Facciamo un esempio, se utilizzo un telaio progettato per il cross-country per fare downhill costantemente, verosimilmente questo si romperà molto prima se lo usassi per fare xc.
L'unica cosa che si può sicuramente dire è che l'acciaio resiste di più delle leghe d'alluminio. Per il carbonio, o meglio per i materiali compositi, il discorso è un po' più complicato perchè dipende dalla tipologia di fibre utilizzate dall'orientamento ecc. ecc.
Mi pare di aver letto su qualche rivista, che per i telai in lega d'alluminio la durata da considerare è di 5 anni, con un utilizzo logicamente da prof.
Se riesco a trovare la rivista posterò dei dati più precisi.